{"id":1584,"date":"2022-06-15T21:06:55","date_gmt":"2022-06-15T19:06:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.circolovelacremona.com\/?p=1584"},"modified":"2022-06-15T21:19:07","modified_gmt":"2022-06-15T19:19:07","slug":"dal-german-open","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolovelacremona.com\/?p=1584","title":{"rendered":"Dal German Open"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.circolovelacremona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DSC02453-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1589\" srcset=\"https:\/\/www.circolovelacremona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DSC02453-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.circolovelacremona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DSC02453-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.circolovelacremona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DSC02453-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.circolovelacremona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DSC02453-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.circolovelacremona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DSC02453-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.circolovelacremona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DSC02453-1320x990.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Maximilian Catasta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019appuntamento velico che non puoi mancare, perch\u00e9 \u00e8 un evento internazionale, perch\u00e9 la cornice \u00e8 quella del lago di Caldonazzo in Pergine Valsugana (TN) e perch\u00e9 l\u2019accoglienza del circolo velico Ass. Velica Trentina \u00e8 straordinaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo del Circolo Vela Cremona come sempre \u00e8 nutrito, Dario e Andrea tra i favoriti, Maurizio con Silvio e Giulio con Laura, con questo gruppo c\u2019\u00e8 solo da divertirsi. A farmi da prodiere questa volta c\u2019\u00e8 mia moglie Katiuscia, arriviamo all\u2019evento un po' pi\u00f9 preparati, anche se abbiamo ancora tanto da imparare. Tre giorni di regate, il comitato prepara il campo di regata per la prima prova del venerd\u00ec, armiamo la barca, non prima di pranzare con il classico Leberk\u00e4se tipico tedesco, misurazioni e via issiamo le vele ma il vento non c\u2019\u00e8. Scendiamo in acqua sfruttiamo qualche refolo e nell\u2019attesa Katiuscia va al timone. Ora siamo tutti, contiamo 40 barche, flotta numerosa, via ai 5 minuti pre-partenza. Il vento \u00e8 scarso, siamo un po' conservativi e la linea di partenza larghissima ci inganna siamo un po' indietro, ma in gara, il vento diminuisce e la regata viene annullata. Idem per la seconda prova, si rientra. \u201cPasseggiamo\u201d un po' sul lago e ci godiamo il rientro con calma. Serata gradevole al circolo con cena di spiedini, forse l\u2019indomani ci regaler\u00e0 un po' pi\u00f9 di vento e regata vera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sfruttiamo la mattina del sabato per fare qualche piccola manutenzione alla barca, ci rilassiamo in attesa della competizione. Il segnale di avviso arriva dopo il pranzo ma a mancare \u00e8 sempre il vento. Decidiamo di scendere in acqua comunque insieme agli altri ma l\u2019occasione sar\u00e0 solo quella di fare un bel bagno a mezzo lago. Navighiamo al porticciolo e ormeggiamo le barche in banchina, quando un nuovo segnale d\u2019avviso ci richiama all\u2019attenti. Pronti, via, tutti in barca questa volta si fa sul serio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5min. poi 4, 1-VIA. Katiuscia controlla la linea di partenza, siamo perfetti, sfruttando il lato sinistro del campo di regata, il vento \u00e8 l\u00ec, appena possibile viriamo e sfruttiamo il \u201csinistro\u201d che ci offre diverse raffiche, non c\u2019\u00e8 onda, qualche virata per prendere il \u201cdestro\u201d e arrivare in boa. Alla boa di bolina lo stacchetto \u00e8 molto basso per cui alziamo il tangone e prepariamo il lato di poppa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci giriamo e vediamo la flotta dietro siamo intorno alla 10^ posizione. Fin qui tutto bene, giriamo la boa di sinistra al cancello di poppa e teniamo mure a dritta, ma la scelta non \u00e8 quella giusta, unita a qualche errore di troppo perdiamo molte posizioni, un \u201cdisastro\u201d finiamo addirittura al 30\u00b0 posto. La seconda prova \u00e8 fotocopia della prima, ottima partenza e primo lato di bolina e poppa al meglio delle nostre capacit\u00e0, incrociamo i primi siamo contenti, poi qualche errore di troppo e l\u2019inesperienza in alcune situazioni ci relega al 28\u00b0 posto, ma siamo contenti, perch\u00e9 per gran parte di regata abbiamo fatto molto bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serata prosegue con la cena offerta dal circolo, porchetta per tutti, e fuochi d\u2019artificio sul lago. Tutto molto bello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 domenica, ma il vento non ci assiste, Katiuscia Laura Elena ne approfittano per prendere il sole, poi decidiamo di scendere in acqua anche con solo un anelito di vento che accarezza il lago. Maurizio e Silvio, Giulio e Laura, ed io con Katiuscia. Accostiamo le barche a centro lago, bagno e gavettoni poi si parte. Sale la concentrazione ma non il vento, il Comitato d\u00e0 il via, con 3 o massimo 4 nodi la partenza \u00e8 col freno a mano tirato, la barca non va, ci sfilano avanti tutti, la disperazione ci assale, Katiuscia prova a regolare tutte le manovre, albero avanti, ghinda, lasca fiocco, carrello indietro, macch\u00e9 giriamo la boa di bolina ultimi. Non ci perdiamo d\u2019animo, il primo lato di poppa \u00e8 un capolavoro, il vento \u00e8 scarso e diamo copertura a quelli davanti, orza e poggia orza e poggia, Katiuscia \u00e8 perfetta nelle strambate, al cancello di poppa le urla si sentono da lontano e il mucchio selvaggio grida \u201cacqua\u201d in tutte le lingue. In quel putiferio, giriamo stretti la boa e recuperiamo almeno 7 - 8 posizioni o forse pi\u00f9. Il vento sale, la barca va forte e recuperiamo altre posizioni, siamo aggressivi, roll-tack e leebow in prua agli avversari, recuperiamo altre posizioni. Nell\u2019ultimo lato di poppa manteniamo la posizione, per arrivare alla boa dobbiamo approcciare due strambate per girarla mure a sinistra e tagliare la linea d\u2019arrivo. E qui accade l\u2019impossibile, sar\u00e0 la tensione l\u2019emotivit\u00e0 l\u2019inesperienza, cerco di stare attento alle barche interne boa e do l\u2019ultimo comando al mio prodiere, ma ahim\u00e8 sbaglio tutto, anticipo la strambata e il tangone non rientra si infila sotto la randa, Katiuscia \u00e8 in piedi tenta di recuperare il tangone, il fiocco s\u2019accartoccia sullo strallo di prua, perdiamo diverse posizioni. Una pacca al tangone un tirone al fiocco e passiamo la boa, ma i guai non finiscono qui, la scotta del fiocco e scesa sotto la prua, Katiuscia si tuffa sulla coperta, il vento \u00e8 rinforzato, il traverso non finisce mai, raddrizzo la barca, il \u201cprode prodiere\u201d distesa sulla prua recupera la scotta, e tagliamo la linea d\u2019arrivo. Tutto bene, soprattutto perch\u00e9 terminiamo in 20^ posizione, insperata pensando alla partenza disastrosa, salvi e contenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esperienza magnifica, in una cornice unica come quella del lago di Caldonazzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre giornate splendide di sole di bella gente e la consueta ospitalit\u00e0 del circolo \u201cVelica Trentina\u201d, senza contare la buona compagnia dei compagni d\u2019avventura del Circolo Vela Cremona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Maximilian Catasta L\u2019appuntamento velico che non puoi mancare, perch\u00e9 \u00e8 un evento internazionale, perch\u00e9 la cornice \u00e8 quella del lago di Caldonazzo in Pergine Valsugana (TN) e perch\u00e9 l\u2019accoglienza del circolo velico Ass. Velica Trentina \u00e8 straordinaria. 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